My Sugar Daddy Story
My Sugar Daddy Story
My Sugar Daddy Story: esperienze da condividere
La mia personale My Sugar Daddy Story. Un saluto a tutte le donne là fuori che, già solo per la scelta del mio titolo "My Sugar Daddy Story", si sentono chiamate in causa e sono curiose di sapere cos'altro avrò da dirvi. Anche voi vi siete sempre chieste com'è avere un proprio sugar daddy e vi siete domandate se sia moralmente accettabile? Per non parlare della famiglia e degli amici: cosa ne penseranno? Non somiglia forse alla prostituzione, accettare un sugar daddy in cambio di regali belli e particolarmente costosi che una donna con uno stipendio normale non può permettersi? Sono tutte domande che passano per la testa di ogni donna quando pensa di procurarsi un sugar daddy. Ma con la mia personale My Sugar Daddy Story vorrei incoraggiare a fare questo passo donne come voi, cioè donne che si pongono proprio questa domanda: mi prendo un sugar daddy, sì o no?
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My Sugar Daddy Story: le mie esperienze personali
La mia My Sugar Daddy Story è iniziata quando, a un certo punto, del tutto per caso, direi per un segno del destino, ho sentito il termine sugar daddy in televisione. All'epoca mi sono chiesta cosa significasse. Subito dopo aver digitato "sugar daddy" su Internet, Google mi ha restituito parecchie informazioni, ma non sono riuscita a trovare una definizione precisa. Il termine My Sugar Daddy viene dall'inglese, o meglio dall'americano, e significa più o meno "papà dolce". La mia prima intuizione è stata che le donne cercano un uomo molto più grande, che potrebbe anche essere il loro padre, e che il sugar daddy, come probabilmente farebbe con la propria figlia, compra regali per la sua sugar baby, ma in questo caso il cosiddetto sugar daddy si aspetterebbe qualcosa in cambio. In questo tipo di relazione il denaro ha un ruolo importante. Perché non si tratta direttamente di amore: in fondo si può parlare di una relazione di convenienza, perché uno trae vantaggio dall'altro. È un dare e avere. Ed eccomi alla mia personalissima My Sugar Daddy Story. Mi chiamo Nina. Ora ho 27 anni e in questo ambiente sono ormai una veterana, perché il mio primo sugar daddy l'ho avuto a 18 anni. In realtà volevo solo arrotondare la paghetta. Avevo già avuto qualche esperienza sessuale con uomini della mia età ed ero sempre aperta alle novità e non contraria all'idea di andare a letto con uomini più grandi. Ci voleva anche un po' di ingenuità da parte mia. Ma la mia ingenuità mi ha aiutata in molte situazioni. Perché così non ero minimamente inibita in ciò che facevamo io e il sugar daddy. Per me è stata una grande avventura e nella vita mi ha fatto fare piuttosto dei passi avanti. Un appello a voi donne: provateci, cercatevi un sugar daddy. Chi non risica non rosica. Spero che la mia personalissima My Sugar Daddy Story vi sia stata utile.